Tell Me Wine… la FALANGHINA PIANTAFERRO

Pubblicato da Simone Gasparri il

In questo articolo vi raccontiamo la FALANGHINA PIANTAFERRO che abbiamo provato in diretta per voi.

Il colore è di un giallo carico con vivaci ed accesi riflessi. Le prime sensazioni sono di un calore avvolgente seguito da una nota piacevolmente acidula; il sapore risulta poi lungo ed ottimamente persistente, con gradevoli note fresche al retrolfatto. Il profumo è intenso, caldo ed insieme fresco con piacevoli sensazioni di nocciola appena tostata. Un insieme di percezioni olfattive giovani, fresche e contemporaneamente mature ed evolute. 12% gradazione .


UN BIANCO FRESCO E CORPOSO CON UNA GRANDE PERSONALITà

Il vitigno: Il nome della Falanghina del Sannio DOC nasce in epoca antica dall’uso di “falange”, pali usati per sostenere le viti. Gli esperti sostengono che si tratti di un vitigno contemporaneo agli altri autoctoni della zona, Greco e Coda di Volpe, risalenti al I secolo a.C.
Elogiato da Plinio il Vecchio e celebrato da illustri poeti, era il vino degli imperatori, immancabile nella corte reale di Napoli e inserito nella prestigiosa carta dei vini papale.
In epoche più recenti, la legge del 1989 sulla concessione della DOC al “Falerno del Massico Bianco”, che prescrisse l’impiego esclusivo di uva prodotta dal vitigno Falanghina, contribuì a spronare i produttori.
Nell’ultimo decennio, il vino Falanghina ha incontrato il favore della gran parte dei consumatori, e le prospettive di commercializzazione sono giudicate positivamente anche dagli esperti del settore.
Nella classifica dei migliori Falanghina di oggi, sono al primo posto le Falanghine del Sannio Beneventano e le sorelle dei Campi Flegrei (Napoli).

La nostra esperienza con il FALANGHINA PIANTAFERRO

47 Anno Domini: L’amore per la terra e il buon vino fa parte della famiglia Tombacco da sempre. La scelta dei terreni, l’attenta coltivazione delle viti e la lavorazione delle uve per ottenere risultati di qualità superiore fecero crescere in fretta una piccola azienda trasformandola in una realtà sempre più grande, conosciuta in Italia e poi anche all’estero. Per la sede della cantina hanno scelto la via Claudia Augusta, una via di collegamento imponente, fatta costruire da uno dei generali dell’imperatore Augusto per collegare Venezia alle piane oltre il Brennero, e terminata dall’imperatore Claudio nel 47 dC.
“Proprio in omaggio a quella data abbiamo scelto di chiamare la nostra azienda 47 Anno Domini, e proprio grazie al fatto di crescere qui, affondando le radici in una terra che ha visto avvicendarsi per secoli merci e interi popoli, i nostri vigneti traggono in qualche modo una forza speciale. Noi ne siamo convinti, e in certe serate d’autunno il profumo dell’uva matura che giunge dai nostri filari sembra portare ancora con sé il lento rotolare dei carri diretti verso il Danubio…”

vitigni Falanghina Anno Domini

Zona di coltivazione: originario delle pendici del Taburno e di alcune zone dei Campi Flegrei ma da alcuni decenni è famosa anche la produzione eseguita a Sant’Agata de’ Goti. Dà origine a diverse DOC della Campania, tra cui Falanghina del Taburno, Campi Flegrei, Galluccio. Il vitigno è il più diffuso della provincia di Benevento, il suo areale storico fino a trent’anni fa erano i comuni di Bonea e Benevento, dove ancora sopravvivono vigne secolari.

Se vi abbiamo incuriosito, potete provare il nostro FALANGHINA PIANTAFERRO prenotandolo sul nostro sito.

Simone Gasparri

Categorie: Specialità

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