I tappi per il vino prima parte

Pubblicato da Simone Gasparri il

Il tappo è una componente essenziale per il confezionamento e la conservazione del vino, serve sia a non fa uscire il vino dalle bottiglie sia a non far entrare nulla che possa rovinare il vino.

Nel caso del vino bisogna fare particolare attenzione alla possibilità del vino di entrare a contatto con l’aria (in particolare l’ossigeno). L’ossigeno infatti è necessario perché il vino si ossidi (cambi colore e/o sapore) ed infine possa andare in aceto. L’unica eccezione è se abbiamo un vino che necessita di micro-ossigenazione.

Cos’è la micro-ossigenazione? La micro-ossigenazione avviene se il tappo permette il passaggio di piccole quantità d’aria. In questo modo il nostro vino potrà entrare in contatto con piccole quantità di ossigeno. Per i vini da lungo invecchiamento (ovvero vini che maturano in bottiglia per dai 3 anni in su) è necessario che avvenga la micro-ossigenazione che permetta una leggera ossidazione di alcune componenti del vino.

Dopo questa premessa andiamo a vedere i vari tappi che vengono usati nel vino.

Tappo di sughero monopezzo

Il sughero è estratto dalla corteccia di una quercia.

Come si stacca la corteccia
Dalla corteccia al tappo

Il tappo di sughero, é il tappo storico e il monopezzo ancora quello che permette la miglior micro-ossigenazione, questa caratteristica lo rende necessario per i vini da lungo invecchiamento, ma inutile ed addirittura dannano per i vini che invece non devono assolutamente entrare a contatto con l’aria. Inoltre è anche la causa del sapore di tappo (legato a un fungo che risiede nella corteccia). Per finire il fabbisogno di sughero per tappare tutte le bottiglie prodotte al mondo è sempre più materialmente insostenibile. Con la conseguenza che molto produttori scelgono tappi di bassa qualità spesso danneggiando irrimediabilmente i loro vini.

Tappo di sughero agglomerato

Il tappo di sughero agglomerato si produce usando dei trucioli ci sughero incollati insieme da un’emulsione di cera d’api e un legante composto da polioli al 100% vegetali. I trucioli derivano dalla corteccia rimasta durante la lavorazione del sughero monopezzo, ma anche da tappi riciclati. Però in casi eccezionali le colle sciogliersi e stratificare sul vino.

Tappo Sintetico

Prodotto con polimeri termoplastici che imitano la struttura cellulare del sughero. Visivamente è la soluzione che più gli si avvicina, ma fa spesso sobbalzare il cuore romantico dei puristi. Dal punto di vista estetico è quello più simile al sughero, ma i produttori che devono tarere alla perfezione le macchine per non far scoppiare le bollicine e rovinare la tenuta del tappo.

Per ora ci fermiamo, nella seconda parte parliamo del tappo a vite e del tappo a corona.

Simone Gasparri

Categorie: Come si fa

1 commento

I tappi per il vino seconda parte – Cantine del Cerro · 3 Luglio 2019 alle 16:38

[…] In questo articolo parliamo delle tipologie dei tappi per il vino, qui trovi la prima parte. […]

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